Crescendo
Worldwide
Network

Réseau
Mondial
Crescendo

Red
Mundial
Crescendo


Présentation
Presentation
Presentación


Acte fondateur
Founding Act
Acta Fundacional

Membres
Members
Miembros

Bureau
Executive
Committee
Comite Ejecutivo

Agenda

Bulletin
Newsletter
Boletin


Statuts
Statutes
Estatutos

Textes
Texts
Textos

Liens
Links
Enlaces

Plan du site
Site Map
Mapa del sitio

Contactez-nous
Contact us
Pongase en contacto con nosotros

logo
For a more Human and Christian ageing, Pour un vieillissement Humain et Chrétien, Para un envejecimiento Humano y Cristiano
Website: http://www.Rcrescendo.net

BIBLIOGRAFIA

Testi principali di Giovanni Paolo II sugli anziani, o indirizzati ad essi

1. Agli anziani
- 19/11/1980 a Monaco (è il primo testo di tale importanza indirizzato agli anziani)
- 04/10/1982: alle Piccole Sorelle dei Poveri e ai residenti delle loro case, Roma
- 07/10/1982: ai pellegrini di "La Vie Montante", Roma "carisma della sera della vita"
- 08/11/1982: a Valencia (Spagna) "sviluppare una pastorale della terza età"
- 11/09/1983: a Vienna (Austria) (con malati e persone disabili)
- 30/11/1986: a Perth (Australia)
- 24/03/1987: per i 25 anni di "Vie Montante", al Bourget (Francia)
- 01/10/1999: Lettera agli Anziani
- 17/09/2000: Omelia in occasione del giubileo della terza età, a Roma

2. A dei gruppi ecclesiali più estesi (Conferenze episcopali, agenti pastorali, ecc.)
- 22/11/1981: Esortazione apostolica "Familiaris consortio" (parecchi passi)
- 30/12/1988: Esortazione apostolica "Christi fideles laici" n° 48
- 07/09/1994: Udienza

. A delle conferenze o incontri non solamente ecclesiali
- 05/09/1980: Al Forum dell'Opera Pia internazionale, a Castelgandolfo
- 10/05/1982: Messaggio per la giornata mondiale dei mezzi di comunicazione sociale
- 26/07/1982: All'Assemblea dell'ONU sull'invecchiamento

4. A delle Conferenze organizzate dal Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari:
- nel 1988, su "Longevità e qualità della vita" (allocuzione dell'11/11/1988)
- nel 1998, su "La Chiesa e la persona anziana" (allocuzione del 31/10/1998)




Testi non direttamente del Santo Padre

03/03/1995: Dichiarazione finale dell'incontro di TORONTO, sui "Diritti dell'anziano e la famiglia", organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia.
01/10/1998: "La dignità dell'anziano e la sua missione nella Chiesa e nel mondo" Pontificio Consiglio per i Laici &endash; Un documento maggiore.
Testi di Vescovi, per esempio:
- nel 1999, Messaggio pastorale della Conferenza episcopale degli USA: "Blessings of Age" (Benedizioni dell'età)
- del Cardinal Godfried Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles, Messaggio per Natale 2000 "Reste Avec nous, car le soir vient" (Resta con noi, perché scende la sera)




Alcuni grandi temi dell'insegnamento del Magistero sugli Anziani

I. Uno sguardo lucido e informato sulle realtà dell'invecchiamento (un "segno dei tempi")

Fenomeni demografici, questioni di salute e di ricerca medica, passaggio in pensione, scelta di un luogo di vita, ecc. sfide alla società…
Prestare attenzione alla complessità delle problematiche che connotano il mondo della persona anziana significa, per la Chiesa, scrutare un "segno del tempo" ed interpretarlo alla luce del Vangelo. (Conferenza Pastorale per gli Operatori Sanitari 31/10/1998)
Fenomeno demografico del nostro tempo, che obbliga i paesi e la società internazionale ad interrogarsi sulla sorte, i bisogni, i diritti, le capacità specifiche delle generazioni degli anziani, il cui numero va crescendo. Al di là delle persone, questa riflessione deve allargarsi all'organizzazione stessa della società in funzione di questa fascia della sua popolazione. (All'ONU, 22/07/1982)
I nostri tempi si caratterizzano per un incremento della durata della vita che, unendosi al declino della fertilità, ha condotto ad un notevole invecchiamento della popolazione mondiale. Per la prima volta nella storia dell'uomo, la società si trova di fronte ad un profondo sovvertimento della struttura della popolazione…Si tratta di riprogettare la società e di ridiscutere la struttura economica, come pure la visione del ciclo della vita e delle interazioni fra generazioni. è una vera sfida posta alla società. (Conferenza Pastorale per gli Operatori Sanitari 31/10/1998)

Il "mondo degli anziani", un mondo molto diversificato:
I giovani pensionati…occupano una posizione di cardine tra le generazioni e sono in grado di contribuire a rendere più armoniosi i rapporti spesso difficili tra loro.
I
più anziani…Questo stadio è spesso più lungo che nel passato grazie ai progressi della medicina. La società si sforza generalmente di aiutare queste persone sul piano economico e crea per esse delle case di riposo. Ma così questi anziani non vengono in questo modo sottratti alle loro prove. E da questo punto di vista hanno un gran bisogno di affetto, di sicurezza, di speranza sul senso della vita e di una considerazione per ciò che possono dare alla società con la loro testimonianza…(A La Vie Montante, 24/03/1987)

Le differenze culturali nei confronti dell'invecchiamento:
Ci sono culture che manifestano una singolare venerazione ed un grande amore per l'anziano: lungi dall'essere estromesso dalla famiglia o dall'essere sopportato come un peso inutile, l'anziano rimane inserito nella vita familiare, continua a prendervi parte attiva e responsabile &endash; pur dovendo rispettare l'autonomia della nuova famiglia &endash; e soprattutto svolge la preziosa missione di testimone del passato e di ispiratore di saggezza per i giovani e per l'avvenire.
Altre culture, invece, specialmente in seguito ad un disordinato sviluppo industriale ed urbanistico, hanno condotto e continuano a condurre gli anziani a forme inaccettabili di emarginazione, che sono fonte ad un tempo di acute sofferenze per loro stessi e di impoverimento spirituale per tante famiglie.
(Familiaris consortio, 1979)

II. Uno sguardo positivo, pur essendo coscienti delle difficoltà

1. Nell'atteggiamento della società viene spesso notato il rifiuto, o l'emarginazione degli anziani:
Vi sentite mal capiti da questo mondo difficilmente comprensibile, e spesso perfino un po' rigettati. Avete la sensazione che non vi si chieda la vostra opinione, la vostra collaborazione e la vostra presenza, e ciò a volte purtroppo è vero. (Monaco, 19/11/1980)
Le generazioni anziane che, in certi sistemi legislativi e sociale, si vedono ritirati sempre più presto dal circuito della produzione economica si interrogano &endash; a volte con angoscia, sul posto e la funzione che riserva loro questo nuovo tipo di società. Questa pensione anticipata, che viene loro imposta, per cosa l'impiegheranno? La società attuale, nella sua evoluzione e nei suoi orientamenti, aspetta ancora qualcosa dai suoi membri anziani, pensionati? (All'ONU, 22/07/1982)
La società di oggi deve promuovere "l'inserimento degli anziani nella nostra civilizzazione che soffre di un dislivello preoccupante tra il suo livello tecnico e il suo livello etico. Gli anziani, di fatto, non possono vivere che difficilmente in un mondo divenuto incosciente della sua dimensione spirituale. Essi arrivano al punto di svalutare se stessi nel momento in cui vedono che il rendimento dei cittadini primeggia su tutto e che altre risorse della persona umana sono ignorate o disprezzate. Un tale clima va contro la maturazione e la fecondità della vecchiaia…Ma, bisogna sottolinearlo ancora, è tutta la società che si priva di elementi arricchenti e regolatori nel momento in cui si avventura a riconoscere come validi per il suo sviluppo unicamente i suoi membri giovani ed adulti in pieno possesso delle loro forze, e a catalogare gli altri come improduttivi…" (All'ONU,22/07/1982)
Nella misura in cui essi sono come esclusi dal banchetto della vita, dalla stima, dalla presenza e dall'aiuto delle giovani generazioni o degli adulti che privilegiano la forza e l'efficienza, possono essere considerate come i più poveri. E non ci si può adattare a questa situazione senza sentire una contraddizione con il Vangelo. (25 anni di "Vie Montante", 24/03/1987)

e il rischio sempre più fortemente denunciato dell'eutanasia:
I progressi nelle tecnologie a servizio della salute allungano la vita, ma non necessariamente ne migliorano la qualità. Occorre elaborare strategie assistenziali che considerino in primo luogo la dignità della persona anziana e l'aiutino, per quanto possibile un senso di autostima affinché non avvenga che, sentendosi inutile, arrivi a desiderare e a chiedere la morte. (Conferenza Pastorale per gli Operatori Sanitari 31/10/1998)
La Chiesa, chiamata a gesti profetici nella società, difende la vita dai suoi primi albori fino alla sua conclusione nella morte. Soprattutto per quest'ultima fase, che spesso si prolunga per mesi ed anni e crea problemi molto gravi, faccio oggi appello alla sensibilità delle famiglie, perché sappiano accompagnare i loro cari fino al termine del pellegrinaggio terreno…(Conferenza Pastorale per gli Operatori Sanitari 31/10/1998)
Il rispetto che dobbiamo all'anziano mi obbliga ancora una volta ad alzare la voce contro tutte quelle pratiche di abbreviamento della vita che vanno sotto il nome di eutanasia. (Conferenza Pastorale per gli Operatori Sanitari 31/10/1998)

• Tuttavia il Santo Padre sottolinea pure gli sforzi, i progressi compiuti nella società.
Una considerazione serena della società contemporanea può farci riconoscere che essa
favorisce un nuovo sviluppo della missione degli anziani nella Chiesa. Oggi non pochi anziani conservano buone condizioni di salute, o le recuperano più facilmente di un tempo.
(Udienza generale del 7/09/1994)
• Sono da lodare tutte quelle iniziative sociali che permettono agli anziani di continuare a coltivarsi fisicamente, intellettualmente e nella vita di relazione. (Lettera agli anziani 1999)

• Tuttavia il Santo Padre sottolinea pure gli sforzi, i progressi compiuti nella società.
Una considerazione serena della società contemporanea può farci riconoscere che essa
favorisce un nuovo sviluppo della missione degli anziani nella Chiesa. Oggi non pochi anziani conservano buone condizioni di salute, o le recuperano più facilmente di un tempo.
(Udienza generale del 7/09/1994)

• Sono da lodare tutte quelle iniziative sociali che permettono agli anziani di continuare a coltivarsi fisicamente, intellettualmente e nella vita di relazione. (Lettera agli anziani 1999)

2) La vecchiaia comporta parecchie prove, delle fragilità, delle sofferenze…
= Sofferenze fisiche, morali, sociali, ecc. Così, a Monaco, esse sono sviluppate, in maniera poetica, collegandosi all'immagine dell'autunno:
Ciò che caratterizza la vecchiaia non è semplicemente un potente accordo finale o la somma serena della vita, ma anche un tempo di appassimento, un tempo in cui il mondo può divenire estraneo, la vita un peso, il corpo un tormento. (Monaco, 19/11/1980)

= In un discorso a Vienna, il Papa evoca delle situazioni limite e interroga circa il loro senso:
Penso a quella forma di invecchiamento causa della quale il mondo e le persone circostanti perdono la loro consistenza, ad anziani, quindi, che non possono più trasmetterci la saggezza della loro vita e che non percepiscono più il servizio dell'amore. Rivolgendo lo sguardo a queste persone, alle quali sono tolte cose così importanti, ci si pone la domanda: "In che cosa consiste veramente la dignità dell'uomo?" ecc. (A Vienna, 11/09/1983)

Ma prima di tutto, la vecchiaia è una tappa della vita:
Similmente non può essere trascurato dalla Chiesa il momento dell'età anziana, con tutti i suoi contenuti positivi e negativi…(Familiaris Consortio, n° 77)
La Chiesa auspica vivamente che il piano d'azione (dell'ONU) sia aperto a questa concezione della vecchiaia vista non unicamente come un processo inesorabile della degradazione biologica o come un periodo staccato dalle altre stagioni dell'esistenza, ma come una fase possibile dello sviluppo naturale della vita di ogni essere umano, di cui essa rappresenta il compimento. (All'ONU, 1982)
L'età avanzata è il coronamento delle tappe della vita. Essa raccoglie la messe di tutto ciò che è stato imparato e vissuto, di tutto ciò che è stato compiuto e raggiunto, di tutto ciò che si è sofferto e sopportato. (Monaco,1980)

tappa con le sue ricchezze, i suoi propri doni. Il Papa parlando alla Vie Montante ha utilizzato il termine di "carismi della sera della vita":
Una tappa che ha dunque la sua missione e la sua vocazione.
Ci sarebbe una quantità enorme di testi da citare. Una formula sconvolgente: Fratelli e sorelle delle generazioni più anziane, voi siete un tesoro per la Chiesa, voi siete una benedizione per il mondo. (Monaco, 19/11/1980)

= Per la persona stessa
Se "l'esperienza della vecchiaia è uno dei capitoli più difficili della grande arte del vivere" (Perth, 30/11/1986), essa è pure "un dono di Dio per le persone, la famiglia, la società" (Messaggio per la Giornata mondiale dei mezzi di comunicazione sociale, 1982)
Il Santo Padre non esita a dire: "anche l'età avanzata è un tempo di grazia" (Giubileo 2000) (e lo afferma per se stesso).
La Chiesa cattolica volentieri appoggia gli sforzi che incoraggiano gli anziani a guardare con realismo e serenità il ruolo che Dio ha assegnato loro: con la saggezza e l'esperienza della loro vita sono entrati in un periodo di grazia straordinaria, con nuove possibilità per la preghiera e l'unione con Dio, arricchiti di nuove forze spirituali, con cui porsi al servizio degli altri…(Forum Opera Pia, 05/09/1980)
Doni umani, spirituali…Nuovo rapporto con il tempo, disponibilità, gratuità, ecc. La spiritualità della vecchiaia è ben sviluppata, soprattutto per quanto riguarda l'età avanzata, particolarmente nel discorso di Perth…: appello alla riconciliazione - offrire i nostri ricordi al Signore - risanamento spirituale - nuovo atteggiamento nei confronti del tempo &endash; preghiera contemplativa &endash; testimonianza del valore dell'essere…(Perth, 30/11/86)
Voi avete esperienza da dividere, saggezza da comunicare,tolleranza da insegnare… Aiutare i membri anziani della comunità umana a fare dei loro ultimi anni un periodo di realizzazione e di completamento.(Perth, 30/11/1980)
Gli anziani devono considerarsi come "soggetti attivi di un periodo umanamente e spiritualmente fecondo dell'esistenza umana…ogni singolo essere umano è una vita in crescita, dalla prima scintilla dell'esistenza fino all'ultimo respiro. (Christifideles laici n° 48)
Come ogni carisma, questi doni all'anziano sono a beneficio degli altri, famiglia, società, Chiesa…

= Insistenza sul posto e il ruolo nella famiglia, che deve restare il luogo normale di vita, dove conservare degli stretti legami, a beneficio di tutte le generazioni
…è pur certo che, rimanendo in mezzo ai propri cari, gli anziani possono farli beneficiare, con l'opportunità e la discrezione sempre richieste, dell'affetto e della saggezza, della comprensione e dell'indulgenza, dei consigli e del conforto, della fede e della preghiera, che sono, il più delle volte, il carisma della sera della vita. Comportandosi in tal modo, contribuiscono ugualmente a mettere in onore, soprattutto attraverso il loro esempio, alcuni comportamenti spesso oggi svalutati, quali l'ascolto, il sapersi mettere da parte, la serenità, il dono gratuito, l'interiorità, la gioia discreta e radiosa… …La presenza continua o saltuaria degli anziani tra i propri cari è spesso un prezioso fattore di giunzione e di comprensione tra le generazioni necessariamente diverse e complementari…; questo raggrupparsi della vita familiare,… può essere fonte di equilibrio e di vitalità, di umanità e di spiritualità per questa cellula fondamentale di ogni società (All'ONU, 22/07/1982)
e, citando Paolo VI,: "L'anzianità spesso ha il carisma di far da ponte sulle brecce delle generazioni giovani, prima ancora che esse si aprano. Quanti bambini hanno trovato comprensione e amore negli occhi, nelle parole e nelle carezze di un anziano?"(Forum Opera Pia, 05/09/1980, e in altri documenti)

= Nei confronti della società
La società si impoverisce emarginando le generazioni anziane.
Anche la vecchiaia ha un suo ruolo da svolgere in questo processo di progressiva maturazione dell'essere umano in cammino verso l'eterno. Da questa maturazione non potrà non trarre giovamento lo stesso gruppo sociale di cui l'anziano è parte.
…sono custodi della memoria collettiva, e perciò interpreti privilegiati di quell'insieme di ideali e di valori comuni che reggono e guidano la convivenza sociale. Escluderli è come rifiutare il passato, in cui affondano le radici del presente, in nome di una modernità senza memoria.
(Lettera agli anziani, 01/10/1999)
La società civile ha sempre affidato la stabilità dell'ordine sociale al consiglio di persone di grande maturità. Nell'ambito delle necessarie riforme, gli anziani rappresentano ancor oggi l'elemento di equilibrio per l'edificazione della vita comune, che progredisce e si rinnova, non grazie a delle esperienze disastrose, ma con prudenza e gradatamente. (Messaggio per la Giornata dei mezzi di comunicazione sociale, 1982)
Gli anziani sono necessari alla società per diversi aspetti: ciò che "fanno" (volontariato, esperienza, aiuto scambievole ecc…), ma anche ciò che sono e i valori di cui essi sono testimoni:
Proclamare la missione degli anziani, e dunque promuovere il loro ruolo speciale nella famiglia umana, è un compito di grande importanza. Anzianità significa essere parte della scena sociale; la stessa esistenza dell'anziano porta a vedere in profondità la creazione di Dio e il funzionamento sociale. La vita dell'anziano aiuta a chiarire la scala dei valori umani, esprime la continuità delle generazioni e dimostra in maniera meravigliosa l'interdipendenza del Popolo di Dio. (Forum Opera Pia, 05/09/1980)
La Chiesa ha bisogno di voi! Ma anche la società civile ne ha bisogno! Sappiate impiegare generosamente il tempo che avete a disposizione e i talenti che Dio vi ha concesso aprendovi all'aiuto e al sostegno verso gli altri. (Giubileo 2000)
Voi avete un contributo specifico da offrire per lo sviluppo di una autentica "cultura della vita" - voi avete, noi abbiamo, perché anche io appartengo alla vostra età -, testimoniando che ogni momento dell'esistenza è un dono di Dio ed ogni stagione della vita umana ha le sue specifiche ricchezze da mettere a disposizione di tutti. (Giubileo 2000)
In un mondo come quello attuale, nel quale sono spesso mitizzate la forza e la potenza, voi avete la missione di testimoniare i valori che contano davvero al di là delle apparenze…(Giubileo 2000)
Anche attraverso i loro limiti e le loro fragilità:
"Gli aspetti di fragile umanità, connessi in maniera più visibile con la vecchiaia, diventano in questa luce un richiamo all'interdipendenza ed alla necessaria solidarietà che legano tra loro le generazioni, perché ogni persona è bisognosa dell'altra e si arricchisce dei doni e dei carismi di tutti. (Lettera agli anziani, 01/10/1999)

= Per la Chiesa
L'anzianità può arricchire il mondo attraverso la preghiera e il consiglio; la sua presenza arricchisce la casa; la sua immensa capacità di evangelizzare con la parola, con il consiglio e con le attività particolarmente congeniali ai talenti degli anziani, è una forza per la Chiesa di Dio che deve essere ancora pienamente compresa o adeguatamente utilizzata. (Forum Opera Pia, 05/09/1980)
Ora l'aumentato numero di persone anziane in diversi paesi del mondo e la cessazione anticipata dell'attività professionale e lavorativa aprono uno spazio nuovo al compito apostolico degli anziani. (Christifideles laici n° 48)

III. Senso cristiano dell'invecchiamento

Spesso vengono evocate le grandi figure bibliche, i testi dell'Antico e del Nuovo Testamento, che mettono in luce il senso, il valore, i doni, la missione degli anziani…
Doni di Dio, per i quali bisogna rendere grazie:
Anche la vecchiaia è un dono per cui si è chiamati a rendere grazie: un dono per l'anziano stesso, un dono per la società e la Chiesa: La vita è sempre un dono grande: E anzi, per i fedeli seguaci di Cristo, si può parlare di un carisma speciale concesso all'anziano per utilizzare in modo appropriato i suoi talenti e le sue forze fisiche, per la propria gioia e per i beni altrui. (Udienza generale del 7/09/1994)
"Il dono della vita, nonostante la fatica e il dolore che la segnano, è troppo bello e prezioso perché ce ne possiamo stancare" (Lettera agli anziani, 01/10/1999)
Dono e responsabilità (Cf tutto quanto è detto circa i carismi da far fruttificare).

IV. Esigenze per la società

Possiamo affermare che il modo in cui una civiltà assume l'età avanzata e la morte come un elemento costitutivo della vita, e il modo in cui essa aiuta i suoi membri anziani a vivere la loro morte, sono un criterio decisivo del rispetto che ha nei confronti dell'uomo. (All'ONU, 22/07/1982)
La Santa Sede si associa alle raccomandazioni riguardanti il rispetto e il riconoscimento del posto che occupano e del ruolo propri agli anziani nello sviluppo della società. Sottolinea che la politica che mira ad assicurare la salute, il benessere e la sicurezza degli anziani non dovrebbe limitarsi unicamente all'assistenza tecnica ed economica. Essa dovrebbe stimolare ciascuno a scoprire e a valorizzare il ruolo da protagonisti degli anziani nella comunità sociale, in cui essi devono poter essere apprezzati in quanto parti integranti della società e agenti del suo sviluppo. Le forme di aiuto che gli anziani possono dare sia alle famiglie nascenti sia agli altri membri della loro famiglia, il loro contributo volontario dei tempo, di competenza speciale e di energie personali, in parecchi campi di interesse e di attività della comunità, sono di grande valore per l'intera società. (Monsignor Scotte alla Conferenza internazionale delle Nazioni Unite sulla popolazione, in Messico, 08/08/1984)
Soltanto l'impegno solidale di tutti potrà consentire all'anziano di ottenere il doveroso riconoscimento della sua presenza attiva nella società. Se, infatti, per la sua dimensione, è moderno il problema della valorizzazione della terza età, antica è l'intuizione della legittimità del desiderio delle persone anziane di continuare ad essere inserite costruttivamente nella vita, non soltanto familiare, ma individuale e associata. (Conferenza "Longevità e qualità della vita" 11/11/1988)
È una vera sfida lanciata alla società, (…) A questa opera deve essere chiamata a partecipare anche la persona anziana, molte volte considerata solo destinataria di interventi assistenziali…
La persona anziana non è da considerare solo oggetto di attenzione, vicinanza e servizio. Anch'essa ha un prezioso contributo da offrire alla vita…
Il rapporto famiglia-anziani deve essere visto come un rapporto di dare e ricevere…
È in questa prospettiva che la società deve riscoprire la solidarietà fra le generazioni: deve
riscoprire il senso e il significato dell'età anziana in una cultura troppo dominata dal mito della produttività e dell'efficienza fisica. (Conferenza Pastorale per gli Operatori Sanitari 31/10/1998)
A mano a mano che, con l'allungamento medio della vita, la fascia degli anziani cresce, diventerà sempre più urgente promuovere questa cultura di una anzianità accolta e valorizzata, non relegata ai margini. (Lettera agli anziani, 01/10/1999)
Si può infatti fare ancora molto per prendere maggior consapevolezza delle esigenze degli anziani, per aiutarli ad esprimere al meglio le loro capacità, per facilitare il loro attivo inserimento nella vita della Chiesa, soprattutto per fare in modo che la loro dignità di persone sia sempre e comunque rispettata e valorizzata. (Giubileo 2000)
Le associazioni degli anziani vengono specialmente incoraggiate:
Un servizio che la società può ancora rendere alle generazioni anziane, è di incoraggiare le creazione, quando ciò sia possibile, di associazioni di anziani e di sostenere quelle già esistenti…Tali associazioni hanno bisogno di un riconoscimento da parte dei responsabili della società come espressione legittima della voce degli anziani e, tra i quali, i più diseredati. Penso infine al ruolo che i mezzi di comunicazione sociale, particolarmente la televisione e la radio, potrebbero e dovrebbero svolgere, per diffondere un'immagine più esatta e rinnovata dell'età avanzata della vita, del suo contributo possibile alla vitalità e all'equilibrio della società. (All'ONU, 22/07/1982)

V. Impegni per la Chiesa, per la Pastorale

È necessario che nella Chiesa si sviluppi una pastorale della terza età in cui si ponga l'accento sul ruolo creatore degli anziani, della malattia, dell'invalidità parziale, sulla riconciliazione tra generazioni; sul valore di ogni vita che non ha qui il suo termine, ma che si apre alla risurrezione e alla Vita eterna. Si compirà in tal modo un'opera ecclesiale e verrà reso un grande servizio alla società, illuminando la scala di questi valori umani. (Valencia, 08/11/1982)
È necessario che l'azione pastorale della Chiesa stimoli tutti a scoprire e a valorizzare i compiti degli anziani nella comunità civile ed ecclesiale, e in particolare nella famiglia.(Familiaris Consortio, n° 27)
Alle persone anziane, spesso ingiustamente ritenute inutili se non addirittura d'insopportabile peso, ricordo che la Chiesa chiede e attende che esse abbiano a continuare la loro missione apostolica e missionaria, non solo possibile e doverosa anche a questa età, ma da questa stessa età resa in qualche modo specifica e originale. (Christifideles Laici, n° 48)

Le situazioni concrete di questa pastorale positiva della terza età vengono analizzate, esplicitate molto bene, secondo i diversi bisogni e aspettative degli anziani, nel Documento del Pontificio Consiglio per i Laici.
Alcune citazioni, che inducono ad un maggiore approfondimento:
Le società umane saranno migliori se sapranno beneficiare dei carismi della vecchiaia
La Chiesa è di fatto il luogo dove le varie generazioni sono chiamate a condividere il progetto d'amore di Dio in un rapporto di reciproco scambio dei doni di cui ciascuno è ricco per grazia dello Spirito Santo. Uno scambio nel quale gli anziani portano valori religiosi e morali che rappresentano
un ricco patrimonio spirituale per la vita delle comunità cristiane, delle famiglie e del mondo.
E dovere della Chiesa
annunciare agli anziani la buona notizia di Gesù che si rivela loro come si rivelò a Simeone e Anna… È dovere della Chiesa offrire agli anziani la possibilità d'incontrarsi con Cristo… E dovere della Chiesa far prendere agli anziani viva coscienza del compito che anch'essi hanno di trasmettere al mondo il Vangelo di Cristo…
Essi sono i testimoni privilegiati &endash; per la comunità umana e cristiana &endash; della fedeltà di Dio
Spiritualità propria di quest'età, cioè la
spiritualità di quella continua rinascita che Gesù stesso indica all'anziano Nicodemo…

Alcuni grandi assi di questa pastorale
"Ripensare la pastorale degli anziani come uno spazio aperto alla loro azione e alla loro collaborazione" (Pontificio Consiglio per i Laici)
Ogni persona è unica, con i suoi bisogni, le sue attese, la sua storia, i suoi doni, la sua vocazione propria: la pastorale deve tenerne conto. Così come deve fare la differenza tra giovani i pensionati, quelli più anziani quelli in età avanzata ecc.
Non solo beneficiari, ma protagonisti:
L'apporto degli stessi anziani nella pastorale è indispensabile. (P.C.L.)
Evangelizzare o rievangellizzare anche questa età &endash; catechesi, formazione permanente ecc.
Una pastorale riguardante i diversi settori della pastorale specifica (pastorale familiare, pastorale sanitaria, ecc.).
È ormai tempo di iniziare a operare in favore di un cambiamento effettivo di mentalità nei loro confronti che a ridar loro il posto che gli spetta in seno alla comunità umana.